Aree idonee al fotovoltaico: i requisiti che deve avere un terreno
L’elenco nazionale delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili sta oggi in un solo articolo di legge; le Regioni possono aggiungerne altre. Qui trovi, in parole semplici, i casi che riguardano chi possiede un terreno o un capannone.

La norma di riferimento
Le aree idonee sono disciplinate dall’articolo 11-bis del Testo unico sulle rinnovabili (decreto legislativo 190/2024). L’articolo è stato introdotto dal decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, convertito con modifiche dalla legge 15 gennaio 2026, n. 4. Ha sostituito il vecchio elenco dell’articolo 20 del decreto legislativo 199/2021.
Per un progetto in area idonea la legge prevede procedure più snelle: in linea generale i termini dell’autorizzazione unica si riducono di un terzo e il parere paesaggistico è obbligatorio ma non vincolante. Essere in area idonea non significa però avere un’autorizzazione già in tasca: ogni progetto va comunque valutato.
Questa pagina è un riassunto aggiornato a ottobre 2026 e non sostituisce il testo di legge né il parere di un tecnico. La verifica sul tuo terreno la facciamo noi, nello studio preliminare.
Le aree idonee che interessano un proprietario
350 m
Intorno agli stabilimenti
Sono idonee le aree interne a stabilimenti e impianti industriali e le aree agricole entro 350 metri dal loro perimetro. Non contano gli stabilimenti destinati alla produzione agricola o zootecnica o alla produzione di energia rinnovabile. Con la regola precedente la distanza era di 500 metri.
300 m
Lungo le autostrade
Sono idonee le aree adiacenti alla rete autostradale entro 300 metri. Vale per le autostrade, non per le strade statali o provinciali.
1 ha
Cave, discariche, siti in bonifica
Sono idonee le cave e le miniere cessate, non recuperate, abbandonate o degradate, le discariche chiuse o ripristinate e i siti oggetto di bonifica. Le ex cave le valutiamo a partire da 1 ettaro.
1 ha
Aree industriali e logistiche
Sono idonee le aree a destinazione industriale, direzionale, artigianale, commerciale, logistica o destinate a data center. Per i terreni industriali partiamo da 1 ettaro.
5.000 mq
Edifici e pertinenze
Edifici, strutture edificate e relative pertinenze esterne rientrano tra le aree idonee: è il caso dei tetti di capannoni e fabbricati agricoli, che cerchiamo da 5.000 mq.
5 ha
Terreni agricoli
In zona agricola i moduli appoggiati a terra sono ammessi solo nei casi elencati più sotto. L’agrivoltaico, con moduli sollevati da terra, resta possibile alle condizioni previste dalla legge. Per i terreni agricoli partiamo da 5 ettari.
Vuoi sapere se il tuo terreno rientra in una di queste fasce? Numero verde 800 955 358
Terreno agricolo: quando si può mettere il fotovoltaico a terra
La legge distingue tra moduli collocati a terra e agrivoltaico. In zona agricola i moduli a terra sono consentiti soltanto:
- nelle cave e miniere cessate, non recuperate o degradate e nelle discariche chiuse o ripristinate;
- nelle aree interne agli stabilimenti industriali e nelle aree agricole entro 350 metri;
- nelle aree adiacenti alle autostrade entro 300 metri;
- nei siti di società ferroviarie, concessionarie autostradali e gestori aeroportuali;
- dove esiste già un impianto fotovoltaico, per rifarlo o potenziarlo senza occupare altra superficie.
Fuori da questi casi resta l’agrivoltaico: i moduli sono montati in posizione adeguatamente elevata e un professionista abilitato deve asseverare che si conserva almeno l’80% della produzione lorda vendibile dell’azienda agricola.

Che cosa può cambiare da una regione all’altra
Ogni Regione può individuare con propria legge ulteriori aree idonee, rispettando i criteri fissati dallo Stato. Non può però dichiarare idonee le aree comprese nel perimetro dei beni tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, né quelle entro 500 metri da tali beni per il fotovoltaico.
Per questo due terreni simili possono avere esiti diversi: contano i vincoli presenti e le regole della Regione. Nelle schede regionali trovi le autostrade e le zone che guardiamo regione per regione.
Come capire se il tuo terreno può interessare
Guarda che cosa c’è intorno
Un’autostrada entro 300 metri? Uno stabilimento industriale entro 350? Una cava chiusa, un’area produttiva?
Misura la superficie
Almeno 1 ettaro per terreni industriali, lungo l’autostrada ed ex cave; almeno 5 ettari per i terreni agricoli.
Recupera i dati
Comune, foglio e particelle; il certificato di destinazione urbanistica; se la conosci, la distanza dalla cabina elettrica.
Poi scrivici dal modulo per i terreni. Il resto del cammino è descritto nella pagina sul percorso e in quella sul diritto di superficie.
Domande sulle aree idonee
Il mio terreno è a 400 metri da una fabbrica: è area idonea?
Con la norma in vigore la fascia intorno agli stabilimenti industriali è di 350 metri dal perimetro, quindi a 400 metri il terreno non rientra per questo motivo. Può però rientrare per altre ragioni, per esempio la vicinanza a un’autostrada o una legge regionale: lo verifichiamo nello studio preliminare.
La distanza di 300 metri vale anche per le superstrade?
La norma parla di rete autostradale. Strade statali, provinciali e superstrade non classificate come autostrade non danno di per sé la qualifica di area idonea.
Se il terreno è in area idonea l’impianto è già autorizzato?
No. Per le aree idonee la legge prevede procedure più rapide, ma il progetto deve comunque ottenere il titolo autorizzativo e il preventivo di connessione dal gestore di rete.
Il mio terreno agricolo non è vicino a nulla: è escluso?
Non è detto. In zona agricola resta possibile, alle condizioni di legge, l’agrivoltaico, con i moduli sollevati da terra e la coltivazione che continua. Per i terreni agricoli valutiamo superfici da 5 ettari.
Una cava tornata a prato è ancora una cava?
Dipende dallo stato del recupero ambientale e dagli atti: è una verifica da fare caso per caso sui documenti della cava. Indicaci il Comune e la situazione attuale.